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Istituto di Medicina Tropicale Alexander von Humboldt

Il Problema

Per contrastare questa crisi sanitaria, l‰”Istituto ha sviluppato un piano che avrebbe consentito la gestione dei pazienti al di fuori degli ospedali, guidato dalla struttura di Lima, l” Ospedale Cayetano Heredia.
La dottoressa Krapp ha spiegato: “Abbiamo avviato questa iniziativa per creare un sistema che consentisse il follow-up e la gestione dei pazienti con sintomi meno gravi e che potevano essere gestiti a casa, cercando cosÌÂ di alleviare la pressione sugli ospedali.”

Per gestire un tale sistema, era necessario un notevole sistema di telecomunicazioni, che funzionasse in modo affidabile per il team di volontari che fissano appuntamenti e gestiscono i follow-up con i pazienti. Inoltre, era necessario che funzionasse in modo efficace anche per i medici stessi, che erano a rischio di contagio e non potevano essere fisicamente presenti a casa dei pazienti.
Anche il tempo di implementazione e la facilitÌÊ d‰””uso erano fattori molto importanti, poichÌ”l‰””ospedale non poteva permettersi di risparmiare sul personale tecnico. Peggio ancora, l‰Ûªospedale ha anche dovuto affrontare la questione con celeritÌÊ, poichÌ le infezioni da COVID erano troppo numerose per essere trattate e contenute in modo efficiente.
In un certo senso, il progetto ̬ stato un‰”applicazione dei principi dello smart working, con una posta in gioco piÌ_ alta e con tempistiche piÌ_ urgent

La Soluzione

Sin dall‰Ûªinizio, una delle soluzioni alla base di questo progetto ̬ stata Wildix, come consigliato dal partner di Wildix peruviano Infobox.
Come ha dichiarato Daniel Pizarro, CEO di Infobox:

“Anche la Dottoressa Krapp ha affermato che la soluzione Wildix ̬ conforme ai requisiti del progetto:”

Quello di cui avevamo bisogno era una piattaforma virtuale, per poter tenere i medici a casa al sicuro, dato che non potevano andare da nessuna parte a causa dei rischi molto elevati. Quindi, connetterci semplicemente ad Internet tramite il computer senza dover usare i telefoni ̬ stato molto utile per noi. Siamo stati molto soddisfatti del sistema sin dall‰Ûªinizio.

Ha continuato: ‰ÛÏWildix ci ha permesso di seguire i pazienti da remoto. Ìö un progetto che abbiamo portato avanti nell‰Ûªarco di uno o due mesi, attraverso un lavoro dinamico. Abbiamo impiegato solamente un mese per impostare tutti i flussi e convalidare le domande per i pazienti‰Û.

I risultati

Attraverso l‰Ûªutilizzo di questa piattaforma e l‰Ûªimpegno dei volontari, l‰ÛªIstituto e i nove medici hanno potuto assistere mediamente dai 50 ai 55 pazienti al giorno, il tutto in sicurezza da casa e solamente tramite una connessione web basata su browser. Al momento, il sistema ha consentito 1.200 interazioni con i pazienti e visite di oltre 300 pazienti (in aggiunta a un periodo di follow-up per ogni paziente della durata di 10-14 giorni).
Ancora una volta, la Dott.ssa Krapp ha sottolineato la semplicitÌÊ del sistema Wildix come un fattore chiave per il raggiungimento di questi risultati.

 
ÛÏLa nostra principale preoccupazione erano l‰Ûªutilizzo e l‰Ûªimplementazione del programma, ma tutti nel mio team sono stati in grado di utilizzarlo senza alcuna difficoltÌÊ. L‰Ûªimplementazione e la formazione sono state semplicissime, per questo credo che il programma si meriti un bel 10+.‰Û
ÛÏLa nostra principale preoccupazione erano l‰Ûªutilizzo e l‰Ûªimplementazione del programma, ma tutti nel mio team sono stati in grado di utilizzarlo senza alcuna difficoltÌÊ. L‰Ûªimplementazione e la formazione sono state semplicissime, per questo credo che il programma si meriti un bel 10+”

Infatti, grazie agli ottimi risultati che Wildix ha reso possibili, la Dott.ssa Krapp ha scelto di utilizzare la piattaforma per un ulteriore progetto.

ÛÏOra con Daniel [Pizarro], stiamo lavorando ad una ‰Û÷seconda avventura‰Ûª, e questo ̬ un progetto piÌ_ ampio che ho voluto creare perchÌ© ho avuto un‰Ûªottima esperienza con Wildix‰Û, ha raccontato.

Il secondo progetto ̬ PerÌ_ con Plasma, sempre sostenuto da volontari, questa volta organizzato dall‰ÛªUniversidad Peruana Cayetano Heredia per raccogliere plasma convalescente da donatori in tutto il PerÌ_.

ÛÏStiamo conducendo uno studio e cercando di arruolare donatori per il plasma convalescente‰Û, ha spiegato la Dott.ssa Krapp. ‰ÛÏAbbiamo un ampio gruppo di giovani volontari che rispondono alle telefonate e danno informazioni.

ÛÏL‰Ûªobiettivo ̬ fornire informazioni ai potenziali donatori, motivarli a donare. Prima, si trattava solamente di compilare un modulo, come si fa su Google. Volevamo spingere un po‰Ûª di piÌ_ sulle telefonate, perchÌ© quando i donatori parlano con qualcuno, diventano piÌ_ motivati. In questo modo, possiamo rispondere a tutte le loro domande‰Û.

Al fine di rendere l‰Ûªesperienza di volontariato piÌ_ sicura per questi agenti di chiamata e per mantenere misure di allontanamento sociale, l‰Ûªutilizzo della piattaforma Wildix per PerÌ_ con Plasma non avviene all‰Ûªinterno di uno spazio condiviso. Ad ogni volontario ̬ invece stata data la possibilitÌÊ di connettersi al sistema Wildix da casa.

Ìö anche una piattaforma virtuale: un call center virtuale”, ha affermato la Dottoressa Krapp.

Questo call center virtuale, una volta impostato, ha collegato un totale di 35 agenti volontari al sistema Wildix, il tutto tramite un‰Ûªinterfaccia browser.
Come con l‰Ûªutilizzo di Wildix per facilitare gli incontri medico-paziente, la Dott.ssa Krapp ha riscontrato una notevole facilitÌÊ di utilizzo anche in questa configurazione:

“Nella mia esperienza, ̬ stato tutto molto semplice. In soli due giorni siamo riusciti ad impostare tutto. Abbiamo incorporato tutti questi utenti che possono trasferire la loro chiamata a un altro utente se, ad esempio, hanno bisogno di un livello di valutazione superiore. Ìö stato molto, molto gratificante lavorare con questa piattaforma.

Anche Daniel [Pizarro] (di Infobox) ̬ stato di grande aiuto. Ci forniscono rapporti sul numero di chiamate, cosÌ possiamo monitorare i volontari‰

Il prossimo passo per Infobox ̬ semplificare ulteriormente la pagina web di PerÌ_ con Plasma attraverso un altro strumento Wildix.

“ÏIn questo momento, stiamo implementando Wildix Kite, perchÌ© vogliamo ricevere chiamate dai volontari di PerÌ_ con Plasma attraverso il sito web”, ha spiegato il signor Pizarro.

Una simile implementazione, incluso un widget per comunicazioni istantanee con un agente attivo, rappresenterebbe un notevole miglioramento rispetto ai precedenti sistemi utilizzati dal sito.
Infatti, la Dott.ssa Krapp ha dichiarato che la soluzione Wildix non ha semplicemente semplificato l‰Ûªutilizzo del sito web, ma ̬ stata cruciale per la sua creazione.
‰ÛÏQuesto progetto non si sarebbe concretizzato se non avessimo avuto l‰Ûªaiuto di voi ragazzi‰Û, ha sottolineato.

E i piani della Dott.ssa Krapp per l‰Ûªimplementazione di Wildix non si fermano qui.

Sono una ricercatrice, quindi penso sempre a cos‰Ûªaltro possiamo fare, specialmente in questa situazione davvero critica‰Û, ha detto. ‰ÛÏSperiamo che nei prossimi mesi possiamo trovare piÌ_ aiuto e piÌ_ tempo per utilizzare ulteriormente Wildix, perchÌ© penso che ci siano molte lacune qui in PerÌ_, in termini di comunicazione con i pazienti, che devono essere affrontate

Un solido sistema di comunicazione dovrebbe essere d‰Ûªaiuto per colmare queste lacune.

Usare Wildix per combattere il COVID: il miglioramento delle comunicazioni alimenta un ambizioso progetto di salute pubblica dell'Istituto di Medicina Tropicale Alexander von Humboldt

La pandemia di COVID-19, quando ha colpito il Perù, ha immediatamente minacciato di travolgere la nazione, poiché il numero dei pazienti bisognosi di cure stava per riempire i centri sanitari, che rischiavano quindi il collasso.

Il Problema

La dottoressa Fiorella Krapp Lopez, ricercatrice associata presso l’Istituto di medicina tropicale Alexander von Humboldt, ha dichiarato: “Il sistema ospedaliero peruviano non era preparato per un evento come questo. All’inizio, il nostro sistema sanitario era sotto pressione e molto vicino al collasso”.
Per contrastare questa crisi sanitaria, l’Istituto ha sviluppato un piano che avrebbe consentito la gestione dei pazienti al di fuori degli ospedali, guidato dalla struttura di Lima, l’Ospedale Cayetano Heredia.
La dottoressa Krapp ha spiegato: “Abbiamo avviato questa iniziativa per creare un sistema che consentisse il follow-up e la gestione dei pazienti con sintomi meno gravi e che potevano essere gestiti a casa, cercando così di alleviare la pressione sugli ospedali.”
Per gestire un tale sistema, era necessario un notevole sistema di telecomunicazioni, che funzionasse in modo affidabile per il team di volontari che fissano appuntamenti e gestiscono i follow-up con i pazienti. Inoltre, era necessario che funzionasse in modo efficace anche per i medici stessi, che erano a rischio di contagio e non potevano essere fisicamente presenti a casa dei pazienti.
Anche il tempo di implementazione e la facilità d’uso erano fattori molto importanti, poiché l’ospedale non poteva permettersi di risparmiare sul personale tecnico. Peggio ancora, l’ospedale ha anche dovuto affrontare la questione con celerità, poiché le infezioni da COVID erano troppo numerose per essere trattate e contenute in modo efficiente.
In un certo senso, il progetto è stato un’applicazione dei principi dello smart working, con una posta in gioco più alta e con tempistiche più urgenti.

La Soluzione

Sin dall’inizio, una delle soluzioni alla base di questo progetto è stata Wildix, come consigliato dal partner di Wildix peruviano Infobox.
Come ha dichiarato Daniel Pizarro, CEO di Infobox:
“Con Wildix, quando usi WebRTC, hai bisogno solamente di un browser. La formazione dei medici è stata molto facile, infatti sono stati in grado di svolgere il loro lavoro semplicemente aprendo l’URL di Wildix. Un gruppo di volontari ha poi programmato un sistema di gestione web che mostrasse i numeri dei pazienti, pertanto è stato suggerito di implementare il click-to-call con Wildix per ridurre al minimo gli errori di composizione da parte dei medici. L’implementazione era una corsa contro il tempo, quindi era necessario che il tutto avvenisse in modo rapido.”
Il signor Pizarro ha concluso: “Wildix era compatibile al 100% con le specifiche richieste dall’operatore.”
Anche la Dottoressa Krapp ha affermato che la soluzione Wildix è conforme ai requisiti del progetto:
“Quello di cui avevamo bisogno era una piattaforma virtuale, per poter tenere i medici a casa al sicuro, dato che non potevano andare da nessuna parte a causa dei rischi molto elevati. Quindi, connetterci semplicemente ad Internet tramite il computer senza dover usare i telefoni è stato molto utile per noi. Siamo stati molto soddisfatti del sistema sin dall’inizio.”
Ha continuato: “Wildix ci ha permesso di seguire i pazienti da remoto. È un progetto che abbiamo portato avanti nell’arco di uno o due mesi, attraverso un lavoro dinamico. Abbiamo impiegato solamente un mese per impostare tutti i flussi e convalidare le domande per i pazienti”.
Una volta completamente installata, questa applicazione del sistema Wildix ha collegato un team di 10 volontari e nove medici a pazienti lievemente sintomatici.
“Questi medici vengono assunti dall’ospedale ma sono ad alto rischio di contagio, quindi non possono essere fisicamente insieme ai pazienti”, ha dichiarato la Dottoressa Krapp, “così abbiamo dato loro l’opportunità di partecipare a questo progetto, seguendo i pazienti da casa, in totale sicurezza grazie, a questo strumento”.
Poiché questo sistema consente il lavoro da remoto, la facilità di utilizzo è stata la chiave di tutto. Fortunatamente, con l’installazione di Wildix si sono verificati pochi o addirittura nessun problema per quanto riguarda l’interfaccia utente.
La Dottoressa Krapp ha raccontato: “Era molto facile da usare, la maggior parte [dei medici] aveva più di 65 anni (ecco perché stavano a casa), abbiamo creato un breve tutorial e hanno imparato ad usarlo molto rapidamente”.

I risultati

Attraverso l’utilizzo di questa piattaforma e l’impegno dei volontari, l’Istituto e i nove medici hanno potuto assistere mediamente dai 50 ai 55 pazienti al giorno, il tutto in sicurezza da casa e solamente tramite una connessione web basata su browser. Al momento, il sistema ha consentito 1.200 interazioni con i pazienti e visite di oltre 300 pazienti (in aggiunta a un periodo di follow-up per ogni paziente della durata di 10–14 giorni).
Ancora una volta, la Dott.ssa Krapp ha sottolineato la semplicità del sistema Wildix come un fattore chiave per il raggiungimento di questi risultati.
“La nostra principale preoccupazione erano l’utilizzo e l’implementazione del programma, ma tutti nel mio team sono stati in grado di utilizzarlo senza alcuna difficoltà. L’implementazione e la formazione sono state semplicissime, per questo credo che il programma si meriti un bel 10+”.
Infatti, grazie agli ottimi risultati che Wildix ha reso possibili, la Dott.ssa Krapp ha scelto di utilizzare la piattaforma per un ulteriore progetto.
“Ora con Daniel [Pizarro], stiamo lavorando ad una ‘seconda avventura’, e questo è un progetto più ampio che ho voluto creare perché ho avuto un’ottima esperienza con Wildix”, ha raccontato.
Il secondo progetto è Perù con Plasma, sempre sostenuto da volontari, questa volta organizzato dall’Universidad Peruana Cayetano Heredia per raccogliere plasma convalescente da donatori in tutto il Perù.
“Stiamo conducendo uno studio e cercando di arruolare donatori per il plasma convalescente”, ha spiegato la Dott.ssa Krapp. “Abbiamo un ampio gruppo di giovani volontari che rispondono alle telefonate e danno informazioni”.
“L’obiettivo è fornire informazioni ai potenziali donatori, motivarli a donare. Prima, si trattava solamente di compilare un modulo, come si fa su Google. Volevamo spingere un po’ di più sulle telefonate, perché quando i donatori parlano con qualcuno, diventano più motivati. In questo modo, possiamo rispondere a tutte le loro domande”.
Al fine di rendere l’esperienza di volontariato più sicura per questi agenti di chiamata e per mantenere misure di allontanamento sociale, l’utilizzo della piattaforma Wildix per Perù con Plasma non avviene all’interno di uno spazio condiviso. Ad ogni volontario è invece stata data la possibilità di connettersi al sistema Wildix da casa.
“È anche una piattaforma virtuale: un call center virtuale”, ha affermato la Dottoressa Krapp.
Questo call center virtuale, una volta impostato, ha collegato un totale di 35 agenti volontari al sistema Wildix, il tutto tramite un’interfaccia browser.
Come con l’utilizzo di Wildix per facilitare gli incontri medico-paziente, la Dott.ssa Krapp ha riscontrato una notevole facilità di utilizzo anche in questa configurazione:
“Nella mia esperienza, è stato tutto molto semplice. In soli due giorni siamo riusciti ad impostare tutto. Abbiamo incorporato tutti questi utenti che possono trasferire la loro chiamata a un altro utente se, ad esempio, hanno bisogno di un livello di valutazione superiore. È stato molto, molto gratificante lavorare con questa piattaforma”.
“Anche Daniel [Pizarro] (di Infobox) è stato di grande aiuto. Ci forniscono rapporti sul numero di chiamate, così possiamo monitorare i volontari”.
Il prossimo passo per Infobox è semplificare ulteriormente la pagina web di Perù con Plasma attraverso un altro strumento Wildix.
“In questo momento, stiamo implementando Wildix Kite, perché vogliamo ricevere chiamate dai volontari di Perù con Plasma attraverso il sito web”, ha spiegato il signor Pizarro.
Una simile implementazione, incluso un widget per comunicazioni istantanee con un agente attivo, rappresenterebbe un notevole miglioramento rispetto ai precedenti sistemi utilizzati dal sito.
Infatti, la Dott.ssa Krapp ha dichiarato che la soluzione Wildix non ha semplicemente semplificato l’utilizzo del sito web, ma è stata cruciale per la sua creazione.
“Questo progetto non si sarebbe concretizzato se non avessimo avuto l’aiuto di voi ragazzi”, ha sottolineato.
E i piani della Dott.ssa Krapp per l’implementazione di Wildix non si fermano qui.
“Sono una ricercatrice, quindi penso sempre a cos’altro possiamo fare, specialmente in questa situazione davvero critica”, ha detto. “Speriamo che nei prossimi mesi possiamo trovare più aiuto e più tempo per utilizzare ulteriormente Wildix, perché penso che ci siano molte lacune qui in Perù, in termini di comunicazione con i pazienti, che devono essere affrontate”.
Un solido sistema di comunicazione dovrebbe essere d’aiuto per colmare queste lacune.

Obiettivi

Benefici

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