Andrea Battagin, Responsabile IT del Museo Archeologico dell’Alto Adige e Responsabile RSPP dell’Ente Musei Provinciali, racconta come Wildix assieme al partner Brennercom ha migliorato il sistema di telecomunicazioni del Museo.

Il Museo Archeologico dell’Alto Adige è un museo di proprietà della Provincia autonoma di Bolzano che fa capo all’azienda Musei Provinciali, un gruppo di 16 musei distribuiti nel territorio altoatesino.

La sede del Museo Archeologico si trova in pieno centro storico a Bolzano e attualmente conta una ventina di collaboratori.

Al suo interno ospita la mostra permanente dedicata a un reperto famoso in tutto il mondo: Ötzi, una mummia dell’Età del Rame conosciuta come l’Uomo venuto dal Ghiaccio.

Si tratta di uno straordinario ritrovamento archeologico che per 5300 anni si è conservato in ottime condizioni nei ghiacciai della Val Senales.

Vista l’importanza del reperto, il Museo riceve telefonate dall’Italia e dall’estero.

Nel 2017 il risponditore automatico, configurato in varie lingue e collegato a un software non più manutenuto, si presentava come antiquato e con parecchie limitazioni.

Andrea Battagin, responsabile dell’intero sistema informatico, durante l’estate si è rivolto a diverse aziende richiedendo un’offerta per la sostituzione del posto operatore automatico esistente e il collegamento con il centralino del Museo.

La soluzione Wildix proposta da Brennercom è apparsa la più interessante, soprattutto perché già conosciuta:

Ho assistito a una demo di Wildix presso Brennercom, e mi sono confrontato con altre realtà dell’area provinciale in cui sapevo che veniva già usato Wildix.” ha spiegato Andrea Battagin,

“Ho chiesto delle referenze a colleghi e sono stato rassicurato sulla bontà della soluzione.

Dopo le dovute considerazioni, il motivo per cui ho scelto Wildix è stato una combinazione di risultati della demo, referenze e buon rapporto prezzo/prestazioni

Brennercom ha configurato con successo un risponditore Wildix con il centralino esistente, un vecchio Siemens Gigaset, collegandolo agli interni analogici.

A quel punto però si è presentata l’opportunità di estendere l’intervento di modernizzazione all’intero sistema di telecomunicazioni della struttura.

Il centralino installato infatti risaliva al 1998, anno di apertura del Museo.

Nel caso di un eventuale guasto, soprattutto se grave, sarebbe stato molto complicato ricevere un’assistenza efficace.

A Wildix come centralino siamo arrivati in un secondo momento, dopo aver sostituito il posto operatore automatico” ha raccontato il Sig. Battagin,

La Direzione chiede una programmazione di spesa avanti di 3 anni e io avevo inserito il rinnovo del centralino e dei telefoni nel piano di investimenti già due anni fa.

La macchina era vecchia e andava dismessa, le stesse aziende non garantivano più assistenza e pezzi di ricambio.

E visto che Wildix era già in casa con le funzionalità di risponditore automatico, è stato naturale abilitarlo a fare anche da centralino.”

In seguito al secondo intervento di Brennercom, ora il Museo dispone di un centralino Wildix con 30 telefoni, 3 videocitofoni, e un telefono cordless per la cassa.

A sorprendere Andrea Battagin sono state soprattutto le funzionalità avanzate offerte da Wildix:

“La nostra è una realtà da 20-25 utenze. Non eravamo a conoscenza della potenzialità di Wildix.

Anche se la nostra esigenza all’inizio era solo rinnovare un centralino vecchio di 20 anni, siamo molto soddisfatti delle funzionalità che può offrire un sistema così moderno.

Tra queste, il fatto di poter configurare via Web il telefono, di poter lanciare le telefonate da Outlook, o ancora di configurare Outlook con la presence di Wildix.

E una cosa che ci piace tantissimo è l’aver integrato il videocitofono al telefono per l’accesso all’area tecnica e all’area amministrativa.”

La soddisfazione di Andrea Battaglin è tale da prendere in considerazione anche nuovi interventi per il prossimo futuro:

“Tra gli sviluppi futuri, potrebbe essere interessante creare un’integrazione con terminal server e implementare le funzionalità di videoconferenza, richieste anche dalla Direzione del Museo.”

DOVEVAMO CAMBIARE SOLO IL RISPONDITORE AUTOMATICO, MA ORA GRAZIE A WILDIX DISPONIAMO DI FUNZIONALITÀ AVANZATE CHE NON SAPEVAMO NEMMENO ESISTESSERO.

AuthAndrea Battaglin
Responsabile IT del Museo Archeologico dell’Alto Adige e Responsabile RSPP dell’Ente Musei Provinciali
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